jerryUelsmannC’è un’immagine che si è fissata nella testa di Jon Bon Jovi appena l’ha vista ed è stata l’ispirazione per la title track “This House Is Not For Sale” e l’artwork dell’album. E’ una foto in bianco e nero di Jerry Uelsmann che unisce nella parte superiore l’immagine di una vecchia casa di pietra e nella parte inferiore le radici di un albero. Jon ha affermato:

And it hit me like a ton of bricks ‘cause I said ‘That’s everything I’m about right now’. This picture tells the story and the story should be a song

E mi ha colpito come una tonnellata di mattoni perchè ho detto ‘questo è esattamente dove sono oggi’. Questa immagine racconta tutta la storia e questa storia dovrebbe essere una canzone

David Bryan conferma dicendo che l’immagine della casa e dell’albero rappresenta la band, com’è e come sono rimasti insieme in questi anni e come si sono formati in questo mondo, e questa band non è in vendita.

Con questo concetto in mente Jon ha  intitolato il 14° album in studio della band “This House Is Not For Sale”. Un album che segna un ritorno a casa e un ritorno a quella etichetta con cui firmò il suo primo e unico contratto discografico.

L’album, prodotto da John Shanks e Jon Bon Jovi, è stato registrato agli ex Power Station Studios, oggi noti come “the Avatar”, dove i Bon Jovi registrarono il loro album di debutto nel 1983. Altre tracce sono state registrate agli Electric Lady Studios di New York, lo studio che fu di Jimi Hendrix.

Secondo Jon il nuovo album è un album fantastico che dice qualcosa e  che, allo stesso tempo, non deve dimostrare nulla. La band di oggi e l’album sono il risultato di tutti gli avvenimenti degli ultimi tre anni:

We’ve been through a lot in the last three years, and that emotional roller coaster that I was on. Well, pain brings out great songs. It really sets up who we are and where we’re at in our careers. This heart. This soul. This house is not for sale

Ne abbiamo passate tante negli ultimi tre anni e io ero su una montagna russa di emozioni. Bhe, il dolore tira fuori grandi canzoni. L’album definisce chi siamo e a che punto siamo nelle nostre carriere. Questo cuore. Quest’anima. Questa casa non è in vendita.

1.This House Is Not For Sale “Queste quattro mura hanno una storia da raccontare, la porta è fuori dai cardini, non c’è alcun desiderio nel pozzo”, recita il testo della canzone che dà il titolo all’album. Le quattro pareti in questione sono i membri della band  e Jon si riferisce a sua eredità: “Ho posato ogni pietra, ho martellato ogni chiodo”. Secondo Jon la title track si riferisce all’onestà e all’integrità quando dice “Questo cuore, quest’anima, questa casa solo non sono in vendita!”.

Con questo messaggio si apre il sipario sul nuovo lavoro di una band che per oltre tre decenni ha navigato nel mare non proprio tranquillo dell’industria discografica, con un successo senza precedenti: 130 milioni di album venduti, nuovi inni sempre nelle prime posizioni delle classifiche radiofoniche e tour mondiali da record. Ma non è tutto oro quello che luccica: questo album nasce invece dal difficile momento di incertezza, in cui Jon ha dovuto decidere quale nuova direzione dare alla band. Ma per Jon, la risposta ai momenti difficili è sempre stata solo una: dare gas e accelerare!

Dopo l’enorme successo di Slippery When Wet e New Jersey, la band era in un vicolo cieco. Jon aveva presumibilmente chiamato un “time out”, ma rispose egregiamente prima con Blaze Of Glory, che lo portò ad un Golden Globe e alla nomination per un Oscar, e poi con Keep The Faith, che riportò la band in vetta. Un decennio più tardi, all’inizio del millennio, dopo cinque anni di pausa, i Bon Jovi tornarono con Crush e un inno della caratura di “It’s My Life”.

Nel gennaio 2015 la band era cambiata sia per quanto riguarda la chimica che per gli attori coinvolti e la situazione con l’etichetta era nel limbo. In quel periodo Jon si è preso una pausa e ha trasformato le emozioni di questo periodo, la rabbia, il suo dolore e alla fine la sua accettazione in canzoni, e questo processo ha portato anche ad una rinascita del suono.

2.Living With The Ghost prosegue sulla linea della title track e affronta il tema della perdita: un uomo cerca di lavarsi i piedi nell’acqua santa della chiesa. “Then he worked up to his knees from his arms to his neck and said I’m in over my head. He was crying trying to get some relief, I’m just trying to get some relief. I had this dream. That man was me.” Un sogno toccante, un grido d’aiuto e Jon ammette “la gente mi conosce come storyteller ma difficilmente vede questo lato vulnerabile”.

3.Knockout. Un tema più familiare alla discografia dei Bon Jovi torna invece in Knockout, il tema della lotta. “Every day I wake up with my back against the wall” e continua “here comes the knock out, my time is right now, turning your lights out, I’m throwing down.”

4.Labor of Love suona come se foste insieme alla band nello studio di registrazione e la voce di Jon è molto profonda e intima. La rock star in questa canzone allude esplicitamente all’amore e  alla sua band.

5.Born Again Tomorrow. Rifaresti tutto allo stesso modo o cambieresti qualcosa? Rivivresti ogni momento o strapperesti tutte le pagine? Su questa contrapposizione si basa Born Again Tomorrow su versi importanti come: “Bones grow stronger where they break. Who says scars don’t fade?”. Ma la risposta di Jon si riassume con “I wouldn’t have it any other way”.

6.Rollercoaster è una metafora sulla vita, l’amore e i colpi bassi: la vita non è una giostra per bambini, piuttosto è un ottovolante, il tempo vola, non chiudere gli occhi (“time flies by… don’t close your eyes”).

7.New Year’s Day. Il tema del tempo e del carpe-diem viene ripreso anche in New Year’s Day“Let’s toast to new beginnings, raise up a glass and say, ‘for all of our tomorrows, and what was yesterday'”. Jon racconta che la visione d’insieme della band in studio su questa canzone è stata semplicemente fantastica. Il pezzo è sorto al momento e tutta la band è stata coinvolta.

8.The Devils In The Temple. I cambiamenti nel campo musicale sono affrontate apertamente e senza mezzi termini : “There are thieves at the altar, a snake wears the crown, handing you coal, swearing it’s gold. Look what they’ve done to this house of love. It’s too late to turn the river to blood, the savior’s come and gone, we’re out of time, the devil’s in the temple, he ain’t no friend of mine.”

9.Scars on this Guitar è scritta da  un cantautore che ha trascorso un terzo della sua vita in tour:  “Another Friday night I’m somewhere, a little drunk and worn out from the show” inizia il testo descrivendo la vita in tour “It’s a hallway to a hotel room, the truck’s already rolling down the road”. E poi arriva lei, la sua chitarra: “she’s been with me late at night when I was drowning in the dark, she heard my every word when I was pouring out my heart. So I thank my lucky stars for every crack, scratch and scar on this guitar…”. Se c’è una cosa che ha superato la prova del tempo, questa è la sua chitarra graffiata.

10.God Bless This Mess. Altre cicatrici e ferite sono l’oggetto di God Bless This Mess, in cui Jon inizia a cappella: “I got some blood under my nails, I got some mud on my face”. Oramai i capelli diventano grigi, i muscoli fanno male, ma i Bon Jovi sanno di non essere soli e di poter contare gli uni sugli altri.

11.Reunion fa riferimento al discorso che Jon ha tenuto alla Rutgers University quando ha ricevuto la laurea ad-honorem, in cui ha dato il suggerimento ai giovani laureandi di disegnare i loro progetti di vita a matita, perché ci sono anche altre varianti: “this isn’t how the story ends, my friend, it’s just a fork along the road”.

12.Come On Up To Our House è l’ultimo brano del disco. Jon ha affermato che sa esattamente quando un album è finito: non manca nulla. Il verso “tutti sono benvenuti alla nostra tavola” è preso in prestito dalla sua Soul Kitchen. Lo spirito di comunità e di coinvolgimento è la chiave del successo della band, che dura da oltre tre decenni e abbraccia diverse generazioni.

This house is not for sale è il capitolo più recente della storia dei Bon Jovi, che mette le radici per il prossimo decennio. BON JOVI FOREVER!

Fonte: Universal Music Germany

Leggi anche