#Italian Block 19 - Zurich, Letzigrund Stadion 2019  - July 10, 2019, THINFS EUROPEAN TOUR

PREFAZIONE

L’ITALIAN BLOCK 19 E’ STATO UN INTERO SETTORE DEDICATO AI FANS ITALIANI ALLO STADIO LETZIGRUND DI ZURIGO NEL THINFS TOUR 2019 IN EUROPA.

L’ Italian Block 19 è nato perché noi fans Italiani dovevamo farlo, perché era una cosa mai avvenuta prima al mondo, perché anche se i Bon Jovi non sarebbero venuti in Italia per il Tour Europeo 2019, noi fans Italiani dovevamo esserci, dovevamo far vedere a Jon e alla band che i fans italiani ci sono, sempre e comunque. L’ Italian Block 19 è stata una “Postcard from Italy”, una cartolina dall’Italia a Jon e alla band, perché noi siamo l’ Italia! WE ARE ITALY!

In questo Special le fasi dell’ organizzazione, la press release, l’intervista a Max (Presidente storico del BJCI) sul magazine On Stage, i concorsi per vincere i Biglietti su Virgin Radio, il movimento in massa dei fans a Zurigo con Pullman e auto, la coreografia nei settori 19-20-21, i testimonials dei fans e lo striscione con il nostro motto BON JOVI FOREVER!

PRESS RELEASE DEL BJCI

ADUNATA DEI FANS ITALIANI A ZURIGO, PER LA PRIMA VOLTA UN SETTORE DI UNO STADIO DEDICATO AI FANS DI UN’ALTRA NAZIONE!

Annunciate le date del Tour in Europa 2019 dei Bon Jovi.

Il tour della band del New Jersey il prossimo anno non toccherà per vari motivi il nostro paese, non è stato possibile trovare una data e luogo utile. Non sempre le esigenze e gli equilibri tra band, promoter, venue e addetti ai lavori coincidono. Ma Jon e i Bon Jovi amano l’Italia e i suoi fans, sopratutto dopo l’accoglienza di San Siro 2013 con un’incredibile coreografia, e per questo sara’ organizzata un’operazione mai avvenuta prima.

Per la prima volta in un concerto verrà dedicato un’intero settore del Letzigrund Stadion di Zurigo proprio ai fan italiani, per creare un intero “Italian Block” e sventolare le nostre bandiere e vivere un’altra emozione. L’Italian Block 19 di Zurigo sara’ gestito dal Bon Jovi Club Italia che avra’ a disposizione anche la biglietteria per tutti coloro che vorranno stare insieme. Oltre a colorare il settore dello stadio il BJCI organizzerà anche Pullman con aziende leader del settore da tutta Italia per  dare l’opportunità a più fan possibili di raggiungere il Letzigrund Stadion e creare un’altra emozione.

INTERVISTA SULLA RIVISTA “ON STAGE”

PERCHE’ VALE LA PENA ANDARE A VEDERE I BON JOVI A ZURIGO di Jacopo Casati

Nel Tour 2019 i Bon Jovi non passeranno in Italia. La delusione dei tanti fan tricolori potrebbe in parte essere mitigata dalla bellissima iniziativa del fan club italiano che punta a trasportare il tradizionale calore del nostro pubblico nella vicina Zurigo. Ne abbiamo parlato con Max Cani, persona che, come scoprirete leggendo le prossime righe, non e’ solo il presidente storico del BJCI, ma è qualcosa di più di un classico appassionato.

Com’è nata l’operazione Italian Block a Zurigo? A che punto sono le prevendite?

“Il tutto è nato quando qualche mese prima che venisse annunciato il Tour Europeo 2019. Sono stato contattato con un messaggio in segreteria dal management dei Bon Jovi, persone che ho avuto modo di incontrare alcune volte nel corso degli anni. Volevano parlarmi del tour della band appunto. Non ci siamo sentiti subito, è passata qualche settimana. Io, nel frattempo, ho iniziato a farmi mille domande sul perché volessero parlare proprio con me. Il tempo passava e nel mentre iniziavano a circolare notizie che mi intristivano parecchio: per una serie di circostanze e dinamiche per noi incontrollabili i Bon Jovi non sarebbero venuti in tour in Italia.

Il loro management e promoter mi ha quindi contattato per comunicarmi intanto il dispiacere di Jon nel saltare l’Italia. Dispiacere poi confermato anche da David Bryan, incontrato a novembre durante il tour in Giappone dei Bon Jovi. Durante la telefonata, il management ha avanzato l’idea di avere un settore in tribuna di uno stadio in Europa riservato ai fans italiani. Potevo scegliere un qualsiasi stadio europeo: Wembley, Olympiastadion di Monaco di Baviera, Madrid, Dublino, Mosca…

Dopo varie riflessioni, analisi degli stadi, facilità di spostamento, capienza e possibilità nel riuscire a fornire un buon colpo d’occhio per fare una mini coreografia o solamente alzare il nostro tricolore, ho scelto il Letzigrund Stadion di Zurigo. Relativamente piccolo, facile da riempire, e ideale per distribuire o sventolare le nostre bandiere e farsi vedere da Jon. Sì perché alla base c’e la volontà di Jon di vedere le bandiere Italiane, non solo nei settori sotto palco, dove comunque tanti fan andranno, ma anche in un blocco in tribuna per unire tutti i ragazzi che negli anni scorsi avevano contribuito alle coreografie di Udine e San Siro. Ma non solo i ragazzi che hanno aiutato in fase di organizzazione, ma anche tutti i fan che hanno alzato un foglio colorato. Da qui, il contatto con Live Nation Germany (che  si occupa anche della Svizzera) e la nascita dell’ Italian Block 19. Il 2019 e’ l’anno del tour e 19 è il settore della nostra tribuna. Inoltre i biglietti di quel settore possono essere acquistati in esclusiva tramite il nostro sito Bon Jovi Club Italia”

Max Cani, Presidente del BJCI 19.01.2019

Leggi tutto l’articolo con altre domande e risposte su Zurigo, i Bon Jovi e il BJCI su ON STAGE Intervista Max

IL CONTEST SU VIRGIN RADIO

IL BON JOVI CLUB ITALIA CON VIRGIN RADIO E LIVE NATION GERMANY

Il BJCI con la collaborazione di LIve Nation Germany ha messo a disposizione due biglietti (x 2 + bus con il fanclub) per assistere al concerto dei Bon Jovi a Zurigo del 10 luglio. Contest sul  Virginradio.it e  rispondendo esattamente alle tre domande sulla band per fare tuoi i biglietti per il concerto dei Bon Jovi!

PREMIO
Assegnato un premio consistente in:
N. 2 ingressi (vincitore più accompagnatore uno dei quali dovrà essere obbligatoriamente maggiorenne, il minorenne dovrà avere 16 anni compiuti) per assistere al concerto dell’artista “BON JOVI” che si svolgerà in data 10 luglio 2019 allo stadio “LETZIGRUND” di ZURIGO (SVIZZERA).
Sarà messo a disposizione dei vincitori un pullman brandizzato “Bon Jovi” con partenza dalle seguenti città: Milano/Bologna/Venezia/Torino/Firenze e alcune altre. Si arriverà a Zurigo il giorno stesso del concerto e il rientro è previstao subito dopo il concerto.

Valore del premio 360 euro (+ eventuale viaggio in bus)

I RINGRAZIAMENTI DI JON BON JOVI

Nella foto sotto potete vedere l’Italian Block 19, insieme ai settori 20 e 21 del Letzigrund Stadion occupati in larga parte dai fans italiani. Realizzata la bandiera USA in onore ai Bon Jovi e per ricordare un imprinting nato a Udine 2011 e riproposto poi in larga scala a San Siro 2013. Questo per farci vedere, per farci riconoscere, la nostra Postcards From Italy! Ne hanno parlato molte recensioni in Svizzera e naturalmente non sono mancati i ringraziamenti ufficiali di Jon su tutti i Social ufficali della band!

FAN REVIEW

“Dannato ragazzo del New Jersey..cosa mi fai fare” di Sergio Pinna

“Capo, domani non chiamarmi perché sarò fuori sede, devo andare a trovare un mio caro amico che non ho mai visto.”

Il 10 Luglio 2019, alle ore 03:30 inizia la mia personale Operazione Zurigo, iniziata a novembre dopo aver realizzato che ci sarei andato da solo: cosa mai fatta in vita mia. Per partire dall’Arcipelago della Maddalena e arrivare a Zurigo ci ho messo “solo” 8 ore tra nave, aereo e treni. In questi casi non si dorme, si sogna. Si fissa il biglietto e il posto: ITALIAN BLOCK 19. La bolgia. Fatevi un giro su YouTube, vi sfido a trovare un filmato da quella prospettiva. Vi anticipo io, non ne troverete. Ho aspettato 8 lunghi anni per avere la mia chance ed era obbligatorio far parte della coreografia.

Trascinato dallo spirito di Max e del team mi propongo per accelerare il posizionamento delle plastiche colorate, l’adrenalina era alle stelle. Mille le domande su come comportarmi. Il dilemma lo risolve Jon alle 20:15 quando inizia lo show. Tutto il settore si alza. È come stare alla messa della domenica. Solo che qui non ti siedi, il prete non vuole: “Questo è il concerto dei Bon Jovi, qui non si sta seduti! Stand up, show me what you’re made of”. Fine. Sotto di me una signora di Sassari sulla 60ina di anni, conosce tutte le canzoni ed è armata della nostra bandiera: quella dei Quattro mori che rubo in attesa di un inquadratura.

Arriva il momento della coreografia, Jon ringrazia il settore e gli italiani e io crollo in lacrime. Tutto il settore canta e balla, nessuno filma, siamo tutti fratelli e sorelle che forse non vedremo mai più. Uniti da una sola passione, una passione che ci fa fare pazzie. Dannato ragazzino del New Jersey, cosa mi fai fare. La band è fenomenale e ogni pecca viene coperta da una performance unica. Le emozioni istantanee si mischiano ai ricordi di scuola, a quando con gli amici si ascoltava Crush e New Jersey a palla o il bootleg di Wembley ’95. Le cantano tutti e non appena vedi il tuo vicino cantare con te scatta l’abbraccio fraterno, come se ci conoscessimo da una vita. Dannato ragazzo del New Jersey, cosa mi fai fare.

La scaletta è insolita, arrivo a credere in pieno delirio che Jon abbia avvertito che questo pubblico non vuole ballate. Ebbene sì amici, niente Always o Bed Of Roses. Solo Rock n’ Roll. Solo e soltanto quello. E a noi piace. Noi duri a morire del Block19 non molliamo, mi siedo per prendere un sorso di birra e di colpo “Bam Bam”. It’s My Life. Getto via la birra, si deve cantare con Jon, è quello che vuole. Solo dopo pensai ai 6 franchi buttati. Dannato ragazzo del New Jersey, cosa mi fai fare.

Le due ore di concerto filano via in un saliscendi di emozioni, abbiamo rimostrato la coreografia durante Wanted, la canzone della mia vita. Ho una chitarra a 12 corde “per colpa” di Wanted, e quella sera noi eravamo Richie. I cori erano nostri. A fianco a me una ragazza piange e mi dice “Mai avrei pensato di vivere un’emozione simile.”. Io, da buon confratello, la abbraccio. Dannato ragazzo del New Jersey, cosa mi fai fare.

L’apice dell’emozione durante gli encore. A tradimento “I’ll be there for you”. Io pensavo alla mia fidanzata che non è potuta venire con me, mi butto nella mia seggiola e, con le mani sul volto, mi sfogo e piango, la vorrei con me, il giorno prima era il nostro 10 anniversario di fidanzamento. Alzo la testa e vedo la signora di Sassari a cui avevo rubato la bandiera che mi accarezza. Piange anche lei: questa era la canzone preferita del marito che era morto qualche mese prima. Resto colpito da questa sua reazione e allora le prendo la mano. Il Block19 urla nel ritornello e nel coro finale. Allo stadio ci sono gli ultras. Bene, QUELLI ERAVAMO NOI. Prayer mi aiuta a donare le mie corde vocali in beneficenza al Letzigrund Stadion.

Finito il concerto, saluto chi avevo attorno, esco e trovo un gruppo vocale di ragazze di Zurigo che cantava Bed Of Roses. Altra crisi emotiva, erano troppo brave, accenno il controcanto di Richie e loro apprezzano. Ma ora devo andare via, devo avvisare a casa che son vivo. Emozionato, stremato ma con la leggerezza nel cuore. E non importa che domani farò altre 8 ore di viaggio per tornare a lavoro. Non importa se non ho video da far vedere. Basta il mio ricordo. Ricordo vissuto con altri fedeli come me.

Dannato ragazzo del New Jersey, cosa mi hai fatto fare. 8 ore di viaggio dalla Sardegna per poter dire: Zurigo, 10 Luglio 2019. Bon Jovi Live. Italian Block 19. IO C’ERO!