Il 28 luglio 2016 si è svolto a New York il secondo Runaway Tour estivo con Jon Bon Jovi, a solo una settimana di distanza dal precedente Runaway Tour a Dublino.

Anche in questa occasione Jon si è esibito in acustico accompagnato da Bobby Bandiera e da Lorenza Ponce. La setlist della serata, tenutasi al B.B. King Blues Club, è stata la seguente:

  • With These Two Hands
  • Who Says You Can’t Go Home
  • Little City
  • Lost Highway
  • You Give Love A Bad Name
  • Thick As Thieves
  • It’s My Life
  • Whole Lot of Leaving
  • Destination Anywhere
  • You Had Me From Hello
  • Someday I’ll Be Saturday Night
  • Bed of Roses
  • Because We Can

Durante il Q&A è stata citata la coreografia di Milano come best fan moment dell’ultimo tour.

Una fan partecipante al Runaway Tour ha chiesto  a Jon e a Bobby se in tutti questi anni c’è una storia, un qualcosa che un fan ha fatto che li abbia impressionati, colpiti particolarmente, la risposta di Jon è stata “La coreografia italiana”, seguito da Bobby che ha affermato “E’ stato davvero fantastico!”

Bobby ha iniziato il raccontato al pubblico del Runaway cosa è successo a San Siro quella notte, come tutti gli spettatori abbiano alzato le plastiche per comporre il mosaico con la storica scritta, una scritta rimasta ormai nel cuore della band. Jon ha poi continuato:

BON JOVI FOREVER… nell’intero stadio, come al SuperBowl. Stavamo suonando Because We Can, mi sono così tanto strozzato che ho dovuto interrompere la canzone… e in tutto lo stadio c’era questa cosa, i fan italiani hanno fatto questa cosa grandiosa e hanno organizzato coinvolgendo 55/60 mila persone che hanno creato questa scritta ‘BON JOVI FOREVER’…WOW! E’ stato davvero fantastico… questo è probabilmente il mio momento preferito

Altra storia da riportare è la spiegazione di come è nato lo spot per Direct TV in cui Jon canta una canzone ironica sul “tornare indietro nel tempo“. Jon ha raccontato che la canzone non è stata scritta da lui, anche se potrebbe sembrarlo, ma è stata scritta dall’agenzia pubblicitaria che lo ha contattato per girare lo spot.  Alla fine ha deciso di girare lo spot, perché era una cosa così stupida e che nessuno si sarebbe mai aspettato che lui potesse fare.

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