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In occasione del concerto di JBJ & The Kings of Suburbia tenutosi il 22 agosto alla Rogers Arena di Vancouver, Jon Bon Jovi ha rilasciato alcune interviste nelle quali ha parlato di diversi argomenti, tra cui il problema riscontrato col promoter per l’organizzazione del concerto, il nuovo album Burning Bridges, l’addio alla storica label Mercury Records e Richie Sambora.

Il concerto pubblico che si sarebbe dovuto svolgere allo Stanley Park di Vancouver, incluso anche nel Runaway Tour organizzato in quei giorni, era stato annullato il 17 agosto per problemi di organizzazione del promoter, non imputabili al management dei Bon Jovi.
La Paper Rain Productions ha comunicato che lo show era stato cancellato a causa delle basse vendite dei biglietti, mentre il management dei Bon Jovi ha risposto che il problema è sorto quando la Paper Rain non ha comprato materiale tecnico per il palco o non ha pagato i fornitori dello stesso. Il comune di Vancouver ha reso noto che la Paper Rain non era in regola con i permessi. Un paio di giorni dopo, la Paper Rain ha annunciato la bancarotta.

Setlist vancouver 2015Durante un’intervista rilasciata prima del concerto a Vancouver, Jon ha raccontato di non essersi mai imbattuto in un disastro organizzativo come quello messo in piedi dalla Paper Rain. Jon ha chiesto al suo management di organizzare direttamente l’evento con la Rogers Arena di Vancouver nonostante i soli 5 giorni di tempo a disposizione. Jon ha voluto tener fede all’impegno preso con i fan che avevano acquistato il biglietto, dichiarando:  “La mia integrità è la cosa più importante, non mi importa dei soldi e sicuramente non lavoro per nessuno, sono qui perché la mia parola è un impegno, quindi sono qui”.

Per quanto riguarda il concerto, Jon ha affermato che si trattava di un pubblico ridotto rispetto al solito, di 7500 persone, e che questo non gli dispiacesse affatto. Ha definito i Kings of Suburbia la sua “fun, summer band” con la quale si diverte e che quella sera avrebbe mostrato un po’ più chi è lui, cosa fa e perché lo fa, suonando non solo le canzoni dei Bon Jovi, ma anche le canzoni con le quali è cresciuto e quelle che gli piace suonare nel suo tempo libero.
La scaletta delle canzoni eseguite alla Rogers Arena conferma questa affermazione, includendo ben sette cover e altre quattro tra le audibles. Jon e i King of Suburbia erano in gran forma, il concerto è stato un gran successo e di Jon è stato detto: “Jon was on fire“! Inoltre l’organizzazione alla Rogers Arena è stata impeccabile, nonostante il breve preavviso.

Parlando di Burning Bridges, Jon ha ribadito che rappresenta la fine di un’era, un “fan album, fuori dai radar”, che avrebbe dovuto essere di supporto al prossimo tour asiatico della band, ma è anche la conclusione di un rapporto durato 32 anni con la sua casa discografica, la Mercury Records. Jon ha affermato che era tempo di andare avanti e che il loro modello tradizionale non gli andava più bene. Quindi Burning Bridges è anche un album pubblicato per concludere il contratto tenendogli fede, ma si tratta anche di un album di cui è fiero, perché gli ha permesso di pubblicare canzoni che altrimenti non avrebbe mai pubblicato.
In un’altra intervista, alla domanda sulle motivazioni della terminazione del contratto con la Mercury Records, Jon ha risposto che sono chiaramente scritti nel testo della canzone Burning Bridges che chiude l’album:

Dopo trent’anni di lealtà, hanno lasciato che ti scavassi la fossa
Adesso magari imparerai a cantare o almeno a strimpellare insieme
Beh, ti darò metà dei diritti
Sei la ragione per la quale ho scritto questa canzone

Jon ha inoltre confermato che “the album”, alludendo al prossimo album dei Bon Jovi, è quasi pronto ed uscirà la prossima primavera. Sui contenuti, ha affermato che per questo album aveva parecchi pesi da togliersi dal petto accumulati in questi ultimi anni, cosa che per lui è grandiosa dal punto di vista artistico, perché uno scrittore è sempre in cerca di tematiche su cui scrivere invece dei soliti “moon, june, spoon” (sole, cuore, amore) e di storie d’amore. Queste tematiche, a parole di Jon, si possono riassumere con “beccarsi un pugno e tornare in piedi” ed “imparare a volare”.

Relativamente a Richie Sambora, Jon ha dichiarato che il suo rapporto con Richie era fantastico e che ancora adesso per lui Richie è e sarà sempre suo amico: “La cosa migliore che possa dire di lui è che saresti fortunato a chiamarlo tuo amico , che è la miglior cosa che si possa dire di un uomo o una donna”. Per Jon  essere in una rock band non è una sentenza per la vita, è voler condividere la propria arte. Ha aggiunto che non è accaduto nulla di quello che si è letto su internet,  su problemi di soldi o litigi: un giorno Richie non si è presentato al lavoro e poi non si è presentato per altre 82 volte nel tour. Jon ha detto: “Ho capito il messaggio. Ma è comprensibile, è una vita veramente difficile quando sei un genitore single e ci sono tanti altri fattori, io comprendo perfettamente, ma non vuol dire che io, Tico e Dave ne dobbiamo soffrire o non possiamo andare avanti a causa di questo, quindi abbiamo fatto un altro album.”

 

 

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