Il Because We Can Tour è finalmente partito ieri sera in Europa da Sofia, Bulgaria.

Nei giorni scorsi erano già circolate alcune foto del palco europeo, costruito in Belgio e inaugurato ieri sera, ma l’effetto dato dall’illuminazione lo rende semplicemente grandioso. Alcuni dei presenti riferiscono che nasconde un po’ troppo la band agli occhi del pubblico, soprattutto dalle prime file del prato, ma nel complesso ha un effetto scenico importante.

Per festeggiare l’inizio del tour europeo, prima del concerto il management del Backstage with JBJ ha distribuito una cinquantina di magliette ufficiali tra il pubblico delle prime file.

Sul palco Jon ha dimostrato ancora una volta le sue innate qualità di front man, ancora più del solito, compensando l’assenza di Richie con maestria. Nei classici momenti che normalmente condivide con Richie non ha fatto subentrare Phil X, ma ha rispettato l’assenza e retto il palco da solo, chiara affermazione del fatto che Sambora non è stato sostituito.

La prima parte del concerto è andata molto bene, con Jon carichissimo e voglia di far bene. Alcuni dei presenti hanno riferito che mostra in volto lo stress e la stanchezza di quest’ultimo periodo, tra i problemi familiari e l’assenza di Richie, ma che comunque è salito sul palco e ha messo tutta l’anima che ha, complice forse anche il caldissimo pubblico di Sofia che lo ha accolto in Europa come solo i fan europei sanno fare.

Dal rientro dall’ormai tradizionale momento sulla passerella però, la voce di Jon ha cominciato a soffrire. Su Runaway ha iniziato ad incrinarsi, su We Weren’t Born to Follow i problemi sono iniziati ad apparire chiaramente, mentre ha ceduto su Who Says You Can’t Go Home. L’allergia di cui soffre Jon ha avuto la meglio sulla sua voce, come ha spiegato lui stesso al microfono (e confermato questa mattina da Matt attraverso un tweet).

Racconta una ragazza del BJCI presente al concerto:

Jon era incredulo,mortificato,dispiaciuto in una maniera mai vista…nei confronti dei fan,ovviamente. Ha lasciato il palco, facendo cantare In these arms a Dave, ed è andato a provare a sistemare la voce. Dopo ITA è tornato on stage per provare a fare Prayer. Non ce la faceva, scuoteva la testa. In quel momento,tutto lo stadio, vedendolo così in difficoltà, ha iniziato a cantare a squarciagola tutta la canzone. Lui ha applaudito e si è messo la mano sul cuore per ringraziarci. Non voleva andarsene e lasciare a metà un concerto in un paese in cui lo attendevano da tanto, ma si è reso conto che la situazione della sua gola stava peggiorando sempre più. Nonostante questo,si è avvicinato al microfono per farci le sue scuse e spiegare quello che è successo: “I APOLOGIZE,THIS IS NOT LIKE ME”. Ha provato a fare Wanted. Ma ormai non riusciva quasi più a parlare. JBJ LETTERALMENTE MORTIFICATO. Si scusava durante la canzone,quando non riusciva a cantarla,sguardo verso il basso,espressione incredula,dispiaciuta,arrabbiata. Un’umiltà impressionante nel parlare ai fans alla fine di Wanted prima di abbandonare il palco. Si è scusato immensamente dicendo più volte SORRY,ma non ce la faceva più. Risposta del pubblico: APPLAUSI. DON’T WORRY! IT’S ALRIGHT!
Risposta di Jon: SORRY, I GOTTA GO. THANK YOU, I BLESS YOU ALL. GOOD NIGHT. E la band lascia il palco, teste basse, nessun inchino di saluto. Luci spente. Concerto finito.

Questi due giorni di riposo, cure mediche e adattamento al clima europeo (non dimentichiamo che arrivano dritti dall’Africa) dovrebbero rimettere Jon in forma per la prossima data di Vienna, venerdì prossimo.
Augurandogli una pronta ripresa, noi attendiamo con fiducia le prossime date e continuiamo a preparare un calorosissimo benvenuto a Milano.
See you all on tour!

 

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