Qualche giorno fa, l’ALSA (www.alsa.org, organizzazione sanitaria non-profit che si dedica esclusivamente alla lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica) ha diffuso una sfida worldwide finalizzata a far conoscere la SLA in tutto il mondo e raccogliere fondi, “sfidando” inizialmente i VIP a donare e tirarsi una secchiata di ghiaccio, documentandola con un video, per poi “passare la palla” nominando altre persone e invitandole a fare altrettanto in non più di 24h. In pochi giorni questa sfida, che è stata chiamata ALS IceBucket Challenge, ha avuto una diffusione virale, coinvolgendo non solo le persone famose ma chiunque nel resto del mondo.

Uno tra i primi a partecipare, sfidato da Jay McKee, è stato proprio Jon Bon Jovi, il quale, dopo aver ricevuto la sua secchiata e fatto la sua donazione, ha sfidato a sua volta i restanti membri dei Bon Jovi: David, Tico e Richie. In breve tempo tutti e tre hanno risposto alla sfida, accettandola, donando e postando i loro video di risposta. Ecco il video che li racchiude tutti e 4:

La Sclerosi Laterale Amiotrofica(SLA) è una malattia invalidante multifattoriale dalle cause ancora sconosciute e per la quale non esiste ancora una terapia in grado di guarirla, si tratta quindi di una malattia che porta progressivamente alla morte del soggetto colpito e non lascia scampo. Conosciuta anche come “Morbo di Lou Gehrig”,” malattia di Charcot” o “malattia dei motoneuroni”, è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni (cellule nervose cerebrali e del midollo spinale, le quali consentono i movimenti della muscolatura volontaria). Ciò significa che i soggetti colpiti, giorno dopo giorno, anno dopo anno perdono la capacità di controllare i muscoli, i movimenti, fino a poter diventare completamente paralizzati nelle fasi successive della malattia, avendo questa consapevolezza ma non potendo fare nulla per evitarlo.

IL BJCI ha partecipato alla sfida e invita tutti a partecipare con una donazione, seguendo questo link: http://bit.ly/ALS_Donate 

Ma ricordiamo che a volte non servono solo i soldi: donare un sorriso e trascorrere un po’ del proprio tempo per fare compagnia e infondere coraggio a chi è vittima di malattie, è un modo per aiutare!